DISCUTERE ALLE ASSEMBLEE D’ISTITUTO

Per iniziare la considerazione è necessario definire il significato del verbo “discutere”.
Questo verbo è sinonimo di trattare, esaminare, parlare o di avere uno scambio di opinioni, se non di mettere in dubbio o contestare qualcosa.
Nel novanta per cento dei casi, discutere è un buon metodo per imparare qualcosa, risolvere in modo maturo un problema che si ha con un’altra persona o diffondere notizie importanti.
Ora posso solo parlare, anzi scrivere in questo caso, di ciò che avviene nella scuola che frequento, mentre si stanno tenendo le assemblee di istituto.
Di solito queste riunioni che coinvolgono tutti gli studenti, o almeno quelli presenti a scuola in quel dato giorno, vengono organizzate in maniera tale da poter essere svolte all’interno della palestra.
I molti alunni vengono invitati a sedersi per terra, siccome sarebbe piuttosto impegnativo portare sedie a sufficenza senza produrre un rumore che altrimenti si potrebbe definire infernale.
Dopodichè i rappresentanti d’istituto si posizionano nell’area centrale della palestra, si scambiano qualche parola (per sfogare quella tensione iniziale prima di un discorso, oppure per organizzarsi per quanto riguarda chi debba iniziare per primo, chi per secondo e così via) e infine si fa avanti uno di loro pronto per parlare al resto degli scolari.
Quello che dovrebbe avvenire in queste occasioni dovrebbe essere un dialogo, una discussione che veda coinvolto almeno l’ottanta per cento dei presenti, se non di più.
Non divago sul genere di discorsi che fanno, bensì sono tentato dall’idea di precisare cosa accade mentre i rappresentanti discutono di ciò che ritengono necessario.
Molti studenti si distraggono insieme ad alcuni dei loro compagni, parlando spesso di soggetti di scarsa importanza rispetto agli argomenti affrontati dai rappresentanti.
Questo, secondo me, è il problema: il comportamento e l’atteggiamento della gran maggioranza degli scolari, i quali si dimostrano disinteressati ad un possibile miglioramento, anche se minimo, al nostro sistema scolastico, rende difficoltoso discutere di temi a noi utili e dai quali potremmo ottenere qualche insegnamento.
Forse quella che manca è l’effettiva idea di ciò che significa discutere seriamente: se tutti avessero in mente i buoni risultati ottenibili dal discutere assieme, ordinatamente, di ciò che si può fare per migliorare qualsiasi aspetto del nostro mondo scolastico, certamente durante le assemblee vi sarebbe molta più partecipazione e più attenzione da parte di tutti.
I rappresentanti discutono spesso di ciò che va bene o non va bene nel nostro istituto, tuttavia non si arriva mai ad una soluzione che vede partecipi tutti, e sembra che nessuno abbia intenzione di affrontare l’argomento.
Per quanto riguarda i rappresentanti d’istituto e coloro che si sono candidati per esserlo, ammetto che a parlare sono bravi, in particolare uno o due. Non ho notato in loro l’atteggiamento delle persone che parlano per farsi vedere importanti dalle ragazze, bensì ragazzi e ragazze pronti a darsi da fare per il resto degli studenti.
Loro discutono in maniera corretta di ciò che riguarda la scuola, ma questo dev’essere supportato dalla maggioranza.
PRIMA BISOGNA DISCUTERE E POI AGIRE.
Se non si mettono in chiaro le faccende principali discutendo, è inutile sperare che anche il minimo dei problemi si risolva da solo.
Perciò concludo con un grande incitamento a discutere in maniera matura, perchè questo è di grande aiuto in qualsiasi situazione!