Il Bullismo è un reato, al giorno d’oggi molto diffuso in tutto il mondo.
Il bullismo è punibile dalla legge. Tuttavia ancora non c’è ancora una legge specifica contro il bullismo, ma all’interno dell’atto si possono configurare un insieme di reati punibili a norma di legge. Questi sono le percosse, i danni alle cose, le offese, le minacce e le prese in giro.
Ma perché nessuno dice o fa nulla per porre fine a questo fenomeno?
L’ espansione continua del bullismo è legata alla mancata denuncia di numerosi atti di violenza che avvengono soprattutto nelle scuole tutti i giorni.
I numerosi motivi legati a questo vergognoso silenzio sono: la paura di “puntare il dito” contro qualcuno, il timore che se si denunciasse uno dei bulli, il resto possa “puntare il mirino” contro di lui, o che i suoi compagni possano vedere quell’ atto come un desiderio di “fare la spia”, magari solo perché incuranti di quanto il “testimone” possa aver visto.
Se solo le persone: in particolare i ragazzi, iniziassero a confessare ai professori o anche ai genitori quello che accade nelle scuole, di cui loro conoscono gli aggressori, si riuscirebbe a porre fine ad un fenomeno così grave.
Esiste, tuttavia, qualcuno che finalmente dice stop al bullismo, non sono i “grandi”, non è uno psicologo o un insegnante. Sono nove ragazzi e cinque ragazze dell’istituto tecnico economico “Galilei Costa” di Lecce. Si chiamano Giorgio, Martina, Mattia, Mirko, Jacopo, Patrick, Niki, Simone, Francesca, Michela, Edoardo e Alice. Il caso della ragazzina di Pordenone che ha tentato il suicidio dopo le continue vessazioni dei compagni è stato la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Di fronte a quella ragazza, loro coetanea che non aveva più voglia di vivere, hanno deciso di fare sul serio, di far qualcosa. E lo hanno fatto con i loro strumenti: Facebook ed Internet. Dal basso, dalla Rete hanno creato “MaBasta!”, Movimento Anti Bullismo animato da Studenti Adolescenti.

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1 Comment
  1. martinaa01 3 anni ago

    sono d’accordo con te :-) …. QUESTO MONDO DEVE CAMBIARE , i ragazzi di oggi non possono andare a scuola con la paura che un bulletto li possa ferire sia a livello fisico e sia a livello psicologico… umiliandoli davanti a tutti facendoli sentire delle nullit

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