frank1099

Istituto: A. Fraccacreta (Via Adda 1)

Città: SAN SEVERO

Redazione: fank1099

cittadino d’europa!

cittadino d'europa!
Innanzitutto bisogna porre le basi affinchè gli stati membri si aiutino a vicenda in modo concreto, soprattuto qualora vi fossero squilibri. Soltanto un'unione compatta ed effettiva permetterà l'assorbimento della crisi senza conseguenze troppo gravi. I vari stati dovrebbero accorrere immeditamente in aiuto di un altro più in crisi per evitare il completo fallimento di tale paese che provocherebbe danni all'intera comunità europea, cioè salvare uno per salvare tutti. Per uscire da questa situazione di crisi economica sarebbe bene evitare di attuare politiche chiuse che tendono esclusivamente al risanamento interno limitando le spese ma è necessario investire. Uno stato che non investe mai, nonostante abbia buone risorse, è destinato a fallire proprio perchè il mercato, quindi l'economia, per vivere ha bisogno, di cambiare continuamente: ciò che è produttivo oggi potrà non esserlo domani. L'economia deve adattarsi ai cambiamenti sociali ed ambientali e deve prendere in considerazione non solo i mutamenti del proprio paese ma anche di quelli degli altri. Proprio per questo l'Europa, nell'attuare nuove riforme economiche, dovrebbe tenere in considerazione non solo il suo stato ma anche quello degli altri paesi, in questo caso Cina ed India, affinchè non venga distrutta dalla concorrenza che intende prendere il suo posto nell'economia mondiale. In tutta questa situazione un posto importante è riservato anche ai cittadini europei che possono avere sia le risorse sia le possibilità di contribuire alla sostenibilità dello sviluppo.Nonostante l'Unione abbia cercato di costruire un modello di sviluppo sostenibile oggi l'Europa si trova in una situazione di grave crisi. Ciò è testimoniato dalla situazione economica attuale di alcuni paesi membri quali la Grecia, la Spagna ma prima di tutti il nostro, l'Italia. Questi paesi trovandosi in situazione di debito stanno attuando politiche di riforme economiche con la speranza di un risollevamento. La crisi, però, non è localizzata solo in Europa: si tratta di una crisi mondiale a cui fanno eccezione pochi territori i quali approfittano di questa caduta ponendo le basi di un loro primato mondiale. Cina e India sono i nuovi paesi emergenti le cui politiche economiche, basate sulla manodopera a basso costo, gli permette di prendere posizione, dal punto di vista economico, sulle economie occidentali che invece tutelano il lavoratore.