Buongiorno ragazzi,
 
da oggi comincia un nuovo percorso, un cammino che vi accompagnerà nelle torride giornate d’estate e che vi condurrà alla nuova edizione del concorso.  Per alcuni di voi, infatti,  la scuola è già finita, per altri gli esami sono alle porte, ma perché non riempire i momenti di pausa con la lettura di un buon libro?
 
Ecco perchè per la bella stagione torna la rubrica #letturadellasettimana !!
 
Il libro con il quale abbiamo deciso di aprire questa nuova rubrica è “Le ragazze non hanno paura” di Alessandro. Q. Ferrari. Questo libro è  forte e insieme delicato, un lavoro che affronta con grande sapienza il tema sociale del bullismo e insieme quello della solitudine in una storia di amicizia e di crescita personale che regala pagine di una potenza meravigliosa.
 
Nell’era dominata dai sociale dalla connessione perenne a salvare un adolescente dalle sue paure e da un mondo sempre più meschino è un piccolo paese di provincia in un’ estate che lo tiene stretto a sè , lo  cattura e gli permette di avviarsi verso la  maturità personale. È proprio in un  piccolo paesino del Piemonte,  Castelnero, che Mario si rifugia per scappare e scampare ai soprusi dei suoi amici di scuola, alla sensazione perenne del sentirsi una persona inadeguata e alla sua voglia di diventare trasparente al mondo e agli occhi di tutti, in particolar modo dei suoi compagni.
 
E dunque, grazie anche alla complicità e all’ intuito di sua madre, il giovane protagonista del libro decide di scoprire  cosa c’è “dietro l’angolo” e qui scopre l’amore per la giovane e bellissima Tata, l’importanza di crescere e sperimentare insieme e soprattutto l’amicizia di altre due ragazze, Jo e Inca. Tutti e quattro i ragazzi diventano una vera e propria banda nel senso più nobile e positivo del termine: ovvero diventano un tutt’uno per assaporare la meglio l’intera estate che è davanti a loro e instaurare uno dei sentimenti più universali e importanti.
 
Ferrari è bravissimo a trasformare avventure adolescenziali come passeggiate tra i boschi, armi costruite con il legno e confidenze davanti a uno specchio d’acqua in una crescita psicologica dalle mille sfaccettature e che porta il lettore ad assaporare quel genere di letteratura di maniera che se fatta bene, come in questo caso, diventa di una modernità estrema e coinvolgente.
 
Il linguaggio segue questo stile e i quattro protagonisti de Le ragazze non hanno paura smettono di esprimersi male e con gerghi insulsi come la maggior parte dei loro compagni e si parlano tra loro come se fossero di una società a parte, di un universo parallelo dove la piccola estensione geografica del paese contribuisce a salvarli e a renderli unici.
 
Purtroppo la vita non offre sempre vacanze estive e l’inverno, che sia esso climatico o esistenziale e personale, torna a esigere il conto.
 
Mario, Tata, Jo e Inca allora devono capire che solo affrontando le nuove sfide e restando uniti potranno crescere, evolversi e vivere insieme altre estati. La paura va esorcizzata e alla fine del bosco più scuro la luce ritorna sempre a invadere esistenze e cuori.