Maggio è il mese dedicato alle mamme: come è nata questa ricorrenza?

Buongiorno ragazzi,

il fine settimana è sempre più vicino e questa volta sarà interamente dedicato alla celebrazione della festa della mamma.
Per noi italiani, così affezionati alla figura materna, questa festa è una vera ricorrenza da non poter dimenticare e far passare inosservata.
Ma voi sapete questa festa da dove nasce?

 

 

Grazie ai nostri amici di FocusJunior e al loro interessantissimo articolo possiamo scoprirlo insieme.
Nonostante abbia un’origine antichissima, la festa della mamma si è sempre celebrata in maggio. Già i pagani, greci e romani, dedicavano un giorno  del mese alle celebrazioni per le divinità femminili e della fertilità. Questa festa sanciva la fine definitiva dal periodo del gelo e il passaggio alla stagione più mite che avrebbe portato con sè il rifiorire della natura e dei raccolti. Proprio come allora, oggi si celebra il fiorire della vita: la maternità.

 

 

Le celebrazioni di questa ricorrenza, così come le conosciamo noi, furono proposte per la prima volta nel maggio 1870 negli Stati Uniti da una pacifista e femminista americana: Julia Ward Howe. Pochi anni dopo anche un’altra donna, Anna M. Jarvis, ebbe la stessa idea. Anna era profondamente legata alla madre e dopo la sua morte tempestò di lettere ministri e alte cariche pubbliche affinché venisse istituita una festa per celebrare tutte le mamme del mondo. Grazie alla determinazione e alla  tenacia di questa donna, la  prima festa della mamma venne celebrata a Grafton il 10 maggio 1909. Anna scelse come simbolo della festa il fiore preferito della madre: il garofano bianco.

Nel 1914 l’allora presidente degli Stati Uniti Wilson decise di far diventare la festa una ricorrenza a carattere nazionale in onore di tutte le mamme dei soldati. si decise dunque di celebrare questa ricorrenza sempre la seconda domenica di maggio.
In Italia venne celebrata per la prima volta soltanto quarant’anni dopo, nel 1957, da don Otello Migliosi, ad Assisi.

 

 

Nonostante non ci sia un accordo a livello globale, tutti gli stati festeggiano questa ricorrenza nel mese di maggio.

 

Voi come trascorrerete questa giornata? Quali sono le sorprese che avete preparato per le vostre mamme?

 

3 Commenti
ematrecco
Anche quest'anno, con la mia famiglia abbiamo festeggiato la festa della mamma organizzando una bella gita fuori città. Siamo partiti la mattina e la località che avevamo deciso di raggiungere era quella di Taormina. Abbiamo visitato questa città già stracolma di turisti, ma la sorpresa più bella è stata quella di pranzare su una barca in spiaggia ai giardini Naxos. Mia mamma è rimasta molto entusiasta e molto felice per come avevamo organizzato la giornata. Non ha avuto altro da dire e si è commossa quando, rientrati a casa, ha trovato sul tavolo della cucina il bracciale che desiderava moltissimo. Le abbiamo fatto trascorrere una giornata all'insegna del divertimento e del relax, per ringraziarla per tutto ciò che fa ogni giorno per noi.
20manu
La festa della mamma è una festa che riesce ad accomunare grandi e piccini. E' una festa che riesce a regalare sorrisi a tutti, una festa che bisogna celebrare.. La mamma è la donna più importante nella nostra vita, è colei che riesce ad aiutarti anche quando le situazioni sono davvero difficili, è quella donna che non ti tradirà mai, che ti amerà sempre anche quando gli sbagli sono grandi. La mamma è sempre la mamma, impariamo ad amarla tutti i giorni e non solo il giorno della sua festa. Rendiamola felice, soddisfatta e non disprezziamola mai. La mamma è la nostra persona. Auguri a tutte le mamme!
raffaele
Festa della mamma – Un mondo di auguri di ogni bene a tutte le mamme da un vecchio scugnizzo che “legge in napoletano” la meravigliosa poesia “Mia madre” di Edmondo De Amicis. M I A M A D R E Niente ha sciupato ‘o tiempo, oj vicchiarella, niente t’hanno lévato chianto e affanne: mo tiene sissant’anne e i’ cchiù te guardo e cchiù me pare bella. Songo chist’uocchie tuoje na calamita; tu parle? e ride ‘e gioja chistu core. Ah, s’io fosse pittore, te faciarria ritratte tutta ‘a vita! Te pittarria quanno vicina viene e io te vaso chella trezza janca, o quanno triste e stanca c’’o pizzo a rrisa m’annascunne ‘e ppene. Ma si cercà putesse a Dio na cosa nun le cercasse ‘e addeventà Raffaello p’arritrattà a cciammiello ‘sta faccia toja gentile cchiù ‘e na rosa. Le cercarria ‘e cagnà cu’ na parola vita cu’ vita e darte ‘a giuventù, vederme io viecchio e tu p’’o sacreficio mio turnà figliola. Raffaele Pisani ha interpretato in napoletano la meravigliosa poesia MIA MADRE di Edmondo De AMICIS