A proposito della recente proposta di legge riguardante la cifra cartacea che gli italiani possono avere nelle proprie tasche, il 31 ottobre 2015 è stato dato l’annuncio ufficiale dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi sulla decisione presa del governo. Dal prossimo gennaio, il limite per l’utilizzo dei contanti passa da 1.000 a 3.000 euro.
Svolgendo delle ricerche su internet si trovano diversi dati che dimostrano che la popolazione italiana utilizza maggiormente i contanti rispetto alla moneta elettronica, quindi bancomat e carte di credito. Stando a queste informazioni, questa legge dovrebbe costituire un vantaggio per la maggior parte dei cittadini, invece non tutti si trovano d’accordo con la decisione presa. In molti seguono la tesi che pone al centro dell’attenzione il turismo: con più contanti a disposizione, anche il turismo e l’economia girerebbero maggiormente. Nello stesso tempo, però, la controparte asseconda la tesi dell’evasione fiscale: avendo più contanti a disposizione, si possono favorire i lavori in nero e le truffe. Dunque questa parte della popolazione sostiene che sia meglio avvalersi dell’utilizzo di bancomat e carte di credito così in questo modo si possono controllare i vari spostamenti del denaro tenendo al minimo del possibile le evasioni. Molti cittadini sono invece d’accordo con la volontà del governo, perché in questo modo possono disporre di una cifra più elevata per un periodo maggiore, senza continuamente dover andare in banca a prelevare. Anche diversi anziani la trovano una legge a loro favore: meno avvezzi alla tecnologia, si trovano in difficoltà ad utilizzare la moneta elettronica e, quindi, é per loro un vantaggio avere a disposizione una somma maggiore di 1.000 euro.

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