Lavoro e famiglia per molti genitori non sono ambiti facilmente conciliabili. Nella maggior parte dei casi, la madre si occupa del bambino neonato e si prende una pausa dal lavoro o, in modo più drastico ma oggi più comune, si licenzia. A questo punto la famiglia sta in piedi solo grazie allo stipendio del padre, quindi per lui non è possibile abbandonare, nonostante anche lui abbia la voglia di veder crescere il proprio figlio ed aiutare la moglie. Recentemente è stata però emanata una proposta di legge che garantisce il congedo parentale, in modo tale che non siano solo le donne a dover rinunciare per un periodo alla propria carriera. La madre ha sempre avuto questo diritto, ma finalmente, si spera, potrà essere un diritto anche del padre. La figura paterna è molto importante per un neonato, tanto quanto quella materna. Il bambino appena nato non è in grado di riconoscere nelle specifico chi sono le figure che lo circondano, ma è in grado di ricordarle, infatti già da neonato si affeziona maggiormente a qualcuno e di solito questa figura è la mamma. Inoltre, se si effettuano delle ricerche ci si rende subito conto che quasi mai nessun uomo lascia il proprio lavoro per occuparsi del proprio bambino, è un compito ormai assegnato solo alle mamme e non può continuare ad andare avanti così. Ai giorni nostri la donna sta lottando per avere pari diritti sul luogo di lavoro ed essere presa in considerazione tanto quanto l’uomo e non può privarsi della gioia di dare alla luce un figlio solamente perché deve tenersi stretto il suo posto di lavoro. Questa legge, se verrà veramente approvata, si rivelerà molto utile, sia per il padre, che in questo modo potrà assistere da vicino costantemente ai progressi del proprio bambino, che per la madre, che sarà libera di continuare il proprio lavoro, avendo al proprio fianco l’aiuto anche del marito per i primi mesi di vita del proprio neonato. L’uomo capirebbe che la donna, anche se sta a casa, lavora tanto quanto lui al lavoro. Si avrebbe un “mammo” che corre per casa per star dietro al figlio e per occuparsi di tutte le faccende domestiche. Sia la donna che l’uomo sarebbero in grado di affrontare entrambe le situazioni e in questo modo sarebbero più uniti.

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