“Satanismo è un termine generale che ricopre un’ampia gamma di significati, principalmente letterari, artistici, poetici, religiosi e filosofici, che hanno come punto di riferimento la figura di Satana”. Questa è la definizione di “satanismo” per wikipedia confermata dal corriere.it che lo definisce “culto di Satana; genericamente, culto delle forze diaboliche del male” e aggiunge “atteggiamento di ribellione contro i valori morali e religiosi tradizionali, caratteristico di alcune correnti culturali dell’Ottocento che identificavano Satana con il progresso.”
Quando si parla delle sette sataniche per valutare se costituiscono un pericolo sottostimato, bisogna parlarne oggettivamente, andando oltre il concetto morale, limitandosi ad esaminare i fatti.
Le sette sataniche attirano giovani e adulti con un forte desiderio religioso o che ambiscono al potere. Vengono attirati per la maggior parte dal web, da facebook o da video su Youtube. Bisogna però tenere conto delle differenze tra sette sataniche e quelle che la Polizia chiama “sette di satanisti acidi”. Le prime non commettono violenze né sacrifici di alcun tipo. “Loro adorano Satana come un cristiano può credere in Dio, un musulmano in Allah, un buddista in Buddah. E’ una semplice divinità” afferma Maria Carla Bocchino, I° dirigente Responsabile Divisione Analisi dello SCO, Servizio Centrale Operativo, della Polizia di Stato. Aggiunge anche che chi si avvicina a queste sette ha circa 40 anni e lo fa dopo aver studiato, letto o seguito filosofie molto spesso orientali. Sono i seguaci dei satanisti acidi, invece, ad essere giovanissimi, secondo i dati che abbiamo a disposizione gli stessi “dominus” della setta raggiungono al massimo 35- 40 anni.
I lati negativi di queste sette sono le conseguenze a cui possono portare: nella storia, infatti, ci sono stati suicidi, autoflagellazioni, mutilazioni e omicidi considerati sacrifici e onori in nome di Satana. Non sono mancati anche fatti come profanazioni a luoghi e oggetti sacri. I satanisti, fino a metà degli anni Ottanta, sono rimasti nel buio. I riti continuano ad essere compiuti di nascosto, negli appartamenti, nelle case, oppure nei luoghi sconsacrati o nei boschi. Per la polizia “il raggiungimento del sacrificio umano è davvero molto raro ma nella follia di quelle ritualità dove sono presenti anche le droghe non si può escludere che possa verificarsi.”
Una grave vicenda molto conosciuta è quella del cosiddetto “Mostro di Firenze”, sospettato autore di otto duplici omicidi avvenuti fra il 1968 e il 1985 nella provincia di Firenze. Non si hanno prove certe che Pietro Pacciani, morto prima della fine del processo, fosse il vero colpevole delle stragi e si era sospettato che fosse solo l’esecutore degli omicidi e poi portasse le parti dei corpi che mutilava ad una setta satanica.
Un altro caso rilevante è quello dell’omicidio nella sua villa dell’attrice statunitense Sharon Tate, moglie del famoso regista Roman Polanski, da un gruppo di seguaci del satanista Charles Manson, condannato all’ergastolo nel 1972.
Secondo le indagini della polizia in Italia le sette sataniche sono diffuse per la maggior parte al nord, ma non mancano anche al centro e al sud. Agiscono in segreto, è raro che colpiscano allo scoperto, ma ci sono associazioni che controllano le loro attività e cercano di impedire che la situazione diventi pericolosa.
Ma in ogni caso, sia che i seguaci delle sette non commettano violenze, sia che lo facciano, come insegna Dorian Grey, a seguire Satana non c’è da guadagnarci.

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