Non serve la conferma delle classifiche più aggiornate: Apple e Google sono marchi talmente conosciuti a livello mondiale che le orecchie si drizzano solo a sentirli nominare. La fortuna di queste due aziende, se così si possono definire, è la materia su cui hanno investito e su cui lavorano con successo costante, ovvero la tecnologia informatica, onnipresente nella vita quotidiana. Apple, brand di cellulari, tablet e computer che la maggior parte della popolazione preferisce, è il numero uno in questo settore e su questo non si può discutere! Apple è in testa alle classifiche per i prodotti, ma neanche Google scherza, infatti esso è il motore di ricerca più utilizzato, essendo il più semplice e veloce. Parliamo dunque di due colossi di altissimo livello, molto difficili da battere. Ma come in tutte le competizioni, i vincitori non possono essere due, ce n’è sempre uno che, anche se di poco, riesce a superare il rivale: Apple è sempre la prima in testa alle classifiche, quindi si direbbe la vincitrice, ma non è così perché Google le ha rubato il primo posto in termini di capitalizzazioni. Ora quindi si è di nuovo al punto di partenza, sono uno pari, si giocano il posto entrambi i marchi con la stessa voglia di fare e con la stessa potenza sul mercato. Appunto per questo motivo, quando si parla di classifiche con questi due brand si parla di dualismo. In Italia però è presente un problema molto più importante di queste classifiche e di chi riesce a battere chi, il problema infatti è la disoccupazione, che non diminuisce mai in modo significativo. Se dunque queste due aziende offrono posti di lavoro, è normale che i giovani siano invogliati e felici di far parte dello staff. Innanzitutto trattano una materia molto interessante e attuale, garantiscono sicurezza nel posto di lavoro, essendo due marchi di così alto livello, soddisfano il sospirato desiderio di occupazione. Ormai non si può più confidare, o meglio chiudersi, nella mentalità di voler fare solo un determinato lavoro inerente agli studi effettuati per anni e anni, perché non è per nulla scontato riuscirci. Al giorno d’oggi, sono sempre di più i ragazzi che prendono la strada universitaria sperando di avere capacità in più e quindi in seguito di trovare più facilmente un lavoro, ma sfortunatamente non è così. Sì, è assolutamente vero che un datore di lavoro preferisce un giovane con più studi alle spalle, ma questo non garantisce di trovare un lavoro appena finiti gli studi.

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1 Comment
  1. martinamaida 3 anni ago

    Innanzitutto bel lavoro, l’articolo

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