Sono sempre più frequenti gli episodi di “violenza” sia verbale che fisica tra i genitori durante le partite di calcio dei figli. Me ne chiedo la ragione, mi chiedo se si rendano conto di quello che fanno. Pensano di avere dei figli “futuri Maradona” e allora si arrogano il diritto di insultare magari chi li tocca e di urlare al proprio pargolo cosa fare, cercando di sostituirsi all’allenatore. Avendo mio padre ex-calciatore e mio fratello che da qualche anno sta seguendo le sue orme, conosco abbastanza l’ambiente e le sue dinamiche.

So da mio fratello che durante la partita in campo i giocatori sentono tutto e, ovviamente, alcuni commenti non solo li deconcentrano ma danno loro molto fastidio. Lui stesso addirittura è infastidito anche quando nostro padre lo incita o gli dice che ha fatto una bella azione, figuriamoci se arriva un rimprovero… o peggio un insulto.

Proprio perché i commenti di alcuni genitori possono risultare molto spiacevoli e, per evitare inutili disordini , mio padre, che è passato dal campo alla tribuna, preferisce guardare le partite lontano dagli altri.

Spesso la situazione può sfuggire di mano e nei peggiori dei casi può finire tutto in una rissa. Purtroppo così facendo si mettono a disagio i propri figli, privi di colpe, e non si comprende che naturalmente sono loro a risentirne. È davvero questo l’esempio che vogliono dare? Lo trovo vergognoso, un chiaro simbolo di ignoranza.

C’è una bella differenza tra fare il tifo incoraggiando il proprio figlio e gridare indicazioni su cosa fare, insultare e sminuire gli avversari. A quanto pare però, molte persone non la conoscono.

Il calcio, come tutti gli altri sport, è una valvola di sfogo, un divertimento prima di tutto per i bambini, i ragazzi della mia età e dovrebbe esserlo anche per gli adulti. Se i genitori continueranno così gli si toglierà questo piacere e il campo da calcio non sarà più la loro “via di fuga” ma la loro gabbia.

Fortunatamente non tutte le partite sono animate da screzi sugli spalti, però bisogna prendere coscienza di questa problematica. Bisogna educare oltre che i giocatori, soprattutto i genitori per far loro capire che un tifo sano e corretto è il miglior esempio che possano dare ai propri figli.

Alla fine di ogni partita i ragazzi vanno di corsa a salutare i propri tifosi… cerchiamo di renderli orgogliosi!

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1 Comment
  1. martinamaida 4 anni ago

    complimenti, hai svolto un buon lavoro. Mi

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