“Non ci posso credere! neanche a farlo apposta, è scaduta da pochissimo la garanzia…” Meglio non meravigliarsi: conviene rendersi conto che ormai tutto ciò che si compra, proprio come i cibi, ha già una data di scadenza. Dopo un determinato periodo, più o meno lungo, la maggior parte dei prodotti di consumo non vanno più bene e la soluzione migliore è buttarli. Il mondo ora gira così, soprattutto quello attorno alla tecnologia: dopo qualche anno, conviene comprare oggetti nuovi piuttosto che riparare i vecchi. Si arriva perfino a dover spendere di più per riparare che per comprare, anche se non è per nulla logico, ma questo è il risultato del fatto che il consumismo è diventato uno stile di vita. Le mode avanzano, le tecnologie si evolvono e bisogna stare al passo. In molti si chiederanno allora cosa coprono le garanzie sui prodotti che abbiamo in un certo senso assicurato; la risposta è tutto, garantiscono su tutto, nella maggior parte dei casi, perché sanno, che per il periodo di validità dell’offerta, l’oggetto non avrà nessun tipo di problema grave. Scaduta la garanzia, dopo poco tempo -non sembra neanche vero- iniziano i primi inconvenienti, a conferma che ciò che i produttori e le aziende hanno in mente è creare un oggetto in grado di autodistruggersi, programmato per un determinato periodo, non a caso quello coperto dalle varie garanzie. Se si vuole rivestire la parte dell’avvocato del diavolo, bisogna ammettere che questa trovata è un modo efficace per far girare i soldi e per cercare sempre un qualcosa in più, qualcosa di migliore. La maggior parte degli acquirenti si lamenta di questa obsolescenza programmata, com’è giusto che sia, ma bisogna anche mettersi nei panni di chi produce questi oggetti: se durassero a vita, senza mai nessun problema, non avrebbero più mercato dopo il primo acquisto da parte di ogni singolo e di sicuro fallirebbero.

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