Il fenomeno del bullismo si sta sviluppando sempre di più nella nostra società, tra i giovani ma anche tra i giovanissimi. Se si guarda un semplice telegiornale, se si legge un quotidiano o ancora se navighiamo in internet, quanti casi di giovani vittime di bullismo troviamo? Davvero troppi. Ci si accorge che i cosiddetti “bulli”, come vengono definiti i responsabili di tali atteggiamenti, sono nella maggior parte dei casi coetanei e/o compagni di scuola delle vittime. Questi individui sono persone in realtà deboli e senza valori, che sfogano le loro frustrazioni umiliando e insultando i loro coetanei, prendendosela con chi è “più fragile”, con chi non si può difendere. La maggior parte delle volte sono ragazzi, ma anche ragazze, che non hanno ricevuto un’adeguata educazione da parte della famiglia o con comunque dei problemi a relazionarsi con gli altri. Spesso si credono padroni del mondo, si uniscono in gruppi per affrontare la potenziale vittima, forse perché da soli non ne avrebbero il coraggio! Dobbiamo imparare a dire basta, fermare questi atti di violenza fisica e morale… Ma come?
Denunciando, parlando con amici, confidandosi con la famiglia, senza vergognarsi! Non dobbiamo tenere tutto dentro con la speranza che passerà, ma dobbiamo prendere coraggio, dobbiamo svegliarci e renderci conto che la situazione ci sta sfuggendo di mano, rimboccarci le maniche e fare tutto il possibile per cercare di scoraggiare questi atteggiamenti.
Proprio come hanno fatto 14 ragazzi dell’istituto tecnico economico “Galilei Costa” di Lecce; i quali hanno creato di loro spontanea iniziativa un movimento contro il bullismo. Dovremmo prendere esempio da loro. Siamo stati per troppo tempo in silenzio, è arrivato il momento di reagire.
Fortunatamente non sono mai stata vittima e non ho mai assistito ad atti di bullismo, ma sono certa che, se mi fosse capitato, non avrei esitato un solo secondo a denunciare l’accaduto, anche se il “bullo” fosse stato un mio compagno.
Non lasciamoci sopraffare da questa minoranza: parliamo senza paura!

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