Le sei lunghe settimane di conflitto giuridico tra l’FBI e l’Apple finalmente sono finite. Infatti, in questi giorni il Governo americano ha annunciato di non aver più necessità di Apple per sbloccare l’Iphone del terrorista Syed Farook, che lo scorso dicembre a San Bernardino in California ha assassinato quattordici persone. Il governo richiedeva soltanto di togliere il blocco presente in tutti i cellulari dell’azienda di Cupertino che li porta ad essere irrecuperabili dopo dieci tentativi falliti. Tim Cook durante la presentazione di tutte le novità dell’Apple asserì l’importanza di proteggere la privacy di tutti i suoi clienti. Lo stesso amministratore delegato di Apple in un intervista spiegò che è impossibile sbloccare qualsiasi Iphone senza creare una versione di iOS non protetto realizzabile solamente da software autenticati Apple. Questo software se fosse realizzato, intaccherebbe la privacy di moltissime persone perché diventerebbe la chiave universale desiderabile da chiunque e potrebbe finire in mani malevoli essendo il sogno di molti hacker. Tim Cook ha inoltre ricordato che l’Iphone del terrorista è impenetrabile per colpa dell’FBI che ha cambiato sprovvedutamente la password dell’account iCloud rimuovendo così anche la copia dei contenuti sui server consegnabili perfettamente. Inoltre, l’FBI dopo l’annuncio fatto non ha svelato alcun ragguaglio su come siano arrivati a penetrare il sistema e già ipotizzano di utilizzarla per altri casi. A questo una sola cosa resta certa, è stata intaccata la privacy e la sicurezza universale per informazioni del tutto inesistenti.

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