Altre quattrocento vittime tra i migranti: il verbo da cui il termine deriva un tempo si associava prevalentemente agli spostamenti stagionali degli uccelli, in direzione di luoghi più caldi; l’essere umano viaggia o si trasferisce, a meno che non si trovi nella condizione degli immigrati che giungono presso le nostre coste. In passato è successo, quando diversi italiani hanno emigrato in cerca di lavoro o per scappare dalla guerra. Oggi, allo stesso modo, i migranti scappano da situazioni difficili -povertà, guerra, persecuzioni religiose e politiche- e scelgono come punto d’arrivo il luogo più vicino, “facile” da raggiungere e soprattutto quello con meno controlli. Lasciano quel poco che hanno nel loro Paese, senza avere nessuna certezza in cambio, ma tanta speranza, quella che si infrange in giorni tragici come lo è stato il 3 ottobre del 2013, quando su un barcone morirono più di trecento migranti, prima cifra realmente significativa delle stragi in mare. Da allora i numeri non sono diminuiti, anzi: sempre più di frequente si sa di barconi che non riescono a raggiungere la costa, causando la morte degli sfortunati passeggeri. Ormai non partono più solo gli uomini alla ricerca di un posto migliore dove far arrivare poi tutta la famiglia: partono tutti. Giovani, anziani, donne e malati, nessuno riesce più a stare nella propria casa, questo dovrebbe essere un segno forte per far capire quanto stanno male. Papa Francesco non ce l’ha fatta a rimanere in silenzio su questo tema e ha detto esplicitamente che si tratta di un problema quasi pari alla Seconda Guerra Mondiale. Ha ammonito che noi fortunati non possiamo respingerli, perché sarebbe un atto di guerra e bisogna invece accoglierli ed aiutarli. L’Italia da questo punto di vista è considerata la migliore in campo: Lampedusa è il luogo simbolo di questa forma di soccorso umanitario. Si è pronti ad aiutare, ma ormai non ce la si fa più, i centri di accoglienza sono pieni e i bisognosi aumentano sempre di più. Vista tutta questa serie di problemi, l’Europa in cerca di una soluzione propone una raccolta di soldi per aiutare lo sviluppo economico dei Paesi d’origine, così da rendere meno urgente il rischioso attraversamento del Mediterraneo e da contenere il flusso di migranti. Si attendono decisioni e accordi, si spera virtuosi.

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1 Comment
  1. Marco 3 anni ago

    Gi

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