L’organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura, meglio conosciuta come UNESCO è stata fondata il 16 novembre 1945 ed entrato in vigore il 4 novembre del 46.
L’Unesco promuove la pace, l’istruzione, la scienza, la cultura, la comunicazione e l’informazione. l’Italia è stata la ventunesima nazione ad essere annessa a questa organizzazione ed è dello Stato che possiede più patrimoni dell’umanità, cioè 53
La definizione di «patrimonio culturale» si è gradualmente ampliata negli anni; questo è stato messo in discussione, insieme alla sua importanza in un mondo dominato dalla globalizzazione e dall’ ossessione per il presente. La funzione del patrimonio è perennemente messa in dubbio dall’ identità storica e culturale a quella di una visione al futuro
Guardati da un punto di vista espressamente economico, i patrimoni vengono considerati un fardello per il budget dello stato.
Ognuno necessita di un adeguato stato di conservazione e pulizia, in modo tale da risultare essere un’ attrattiva per i turisti
Dal punto di vista storico, invece, i patrimoni culturali rafforzano l’identità culturale e il senso di appartenenza alla nazione
Il ruolo centrale dell’ Italia non risiede nella quantità, ma nella qualità del suo patrimonio
Le tre caratteristiche principali dei patrimoni italiani sono il legame tra città e paesaggio, la forte presenza nel territorio del patrimonio e l’uso continuo in situ di chiese, palazzi, statue e quadri.
Alcuni di questi 53 patrimoni sono poco noti, poco conosciuti persino dagli italiani stessi.
Conseguentemente, anche i turisti stranieri ignorano queste ingenti ricchezze, in ogni caso molto importanti per la storia e la cultura del nostro paese. Come spiegare questo disinteresse?
Per quanto mi riguarda devo dire che mi trovo d’ accordo con il critico d’ arte Philippe Daverio
Credo anch’ io che noi italiani siamo semplicemente dei ‘cialtroni’, non sappiamo valorizzare il vastissimo patrimonio culturale e artistico che abbiamo. Semplicemente, sono del parere che possediamo troppi beni culturali per riuscire a valorizzarli tutti.
Le altre nazioni del mondo, avendo un numero inferiore di patrimoni rispetto all’ Italia, trovano il modo di valorizzare maggiormente le poche ricchezze che possiedono rispetto a quanto riusciamo a fare noi per ogni singolo monumento. Non è colpa nostra se abbiamo così tanti patrimoni, né dei popoli che hanno abitato la nostra penisola prima di noi, anzi sono proprio loro che ci hanno lasciato alcuni fra i più importanti beni storici e artistici di tutto il mondo.

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