Pur essendo una società abbastanza evoluta i casi di razzismo sono ancora all’ordine del giorno.

Sebbene oggi si parli in molti paesi della cultura e di società multirazziali, in cui sarebbero garantiti i diritti umani e la libertà di espressione, tali obiettivi non sono ancora stati raggiunti proprio a causa dei fenomeni recenti. Basti pensare agli insulti subiti da un giovane senegalese adottato da due italiani, per non parlare del ragazzo Mahmood, vincitore del festival di Sanremo, che è stato pesantemente insultato solo per avere il  padre egiziano, non considerando che è nato e cresciuto in Italia, ma anche se così non fosse è un essere umano e come tale merita di aver riconosciuto il suo talento.

Non a caso, il razzismo si è sviluppato nei paesi più ricchi dove mancano uno spiccato senso di solidarietà e una cooperazione tra tutti gli individui .

A questo problema fa capo

l’ immigrazione, che negli ultimi anni ha anch’essa assunto sempre più peso nella nostra società.

Guerra, povertà o dittature sono alla base di consistenti flussi migratori. Nella sola Italia gli arrivi aumentano sempre più e un’adeguata accoglienza diventa sempre più difficile da garantire.

Inoltre, alcuni spostamenti avvengono illegalmente: ormai si è perso il conto delle vittime in mare ingoiate dalle onde…!

A questo punto, è bene chiarire una cosa: gli italiani che si occupano di portare qui gli sfollati vogliono davvero salvare la vita a quelle persone o è solo una questione di soldi?

Dunque il problema è la mancanza di senso di solidarietà e di conseguenza la mancanza di rispetto per gli altri, ma soprattutto l’avidità che domina in Italia e altrove.

Per provare ad eliminare questo problema è indispensabile educare, informare e sensibilizzare l’opinione pubblica, a partire dalle nuove generazioni ; educare pertanto i giovani ad essere consapevoli delle diverse realtà che ci circondano e a  capire che bisogna aiutare il prossimo, non vivendo egoisticamente rinchiusi nei nostri limiti morali e culturali.

0
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2019 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account