Negli ultimi giorni è argomento di grande interesse la ricerca che molte case farmaceutiche stanno compiendo allo scopo di trovare il vaccino che ci permetterà di contrastare il Coronavirus.

Il vero obiettivo di questi colossi industriali però non è solo arrivare alla scoperta, ma anche arrivarci per primi. Il motivo di questa gara si può intuire se si pensa che chi riuscirà a diffondere il vaccino in anticipo sugli altri disporrà di un immenso potere economico. Pertanto molte aziende sono ora in feroce concorrenza tra di loro e il mondo dipende da questa sorta di guerra combattuta con provette e reagenti. In un tale conflitto influisce molto la supremazia geopolitica dei diversi Stati, la quale caratterizza la ricerca del vaccino e ne caratterizzerà fortemente in seguito l’utilizzo e la diffusione.

È possibile prevedere che le nazioni più autorevoli e più forti disporranno di esso in tempi brevi e su larga scala, ma a possederlo per primi saranno i Paesi più potenti dal punto di vista finanziario, i quali saranno in grado di pagarne numerose dosi al momento opportuno. Gli Stati maggiormente in difficoltà e deboli non avranno modo di diffonderne velocemente l’impiego e forse per un certo periodo non vi avranno nemmeno accesso.

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