In questi giorni in cui l’inerzia ci vince e placidi ci abbandoniamo privi di forza sul nostro comodo divano in soggiorno, si sta tenendo una corsa epocale, una sfida tra nazioni, la ricerca di un vaccino, del Vaccino, che si pensa porterà a notevoli cambiamenti nell’assetto geopolitico internazionale. E ciò è dato dal fatto che le dinamiche di cui parliamo interessano, senza esclusione, tutti i cittadini del globo; e le tempistiche di questa corsa frenetica sono un tassello fondamentale, perché il Paese che dovesse sviluppare il prodotto migliore nel minor tempo sarà il protagonista del panorama mondiale economico e anche sociale degli anni venturi. Un match tra grandi potenze, che si contendono un primato indispensabile, che potrebbe portare all’egemonia economica, e in ultima istanza sociale e politica, di un territorio sul Mondo. Una prospettiva che spaventa e fa riflettere, che ci porta ad interrogarci sulle dinamiche del capitalismo moderno, che da una parte si rivela uno strumento fondamentale per il ritorno al buon vivere del cittadino, dall’altra ci porta in uno stato di squilibrio del potere, quello che un tempo si chiamava oligarchia, dove l’autorità di pochi è determinante sulla vita di molti. E questi molti non hanno i mezzi per ristabilire la parità sociale né per diminuire il divario tra autorità mondiale e cittadino del mondo. E questi molti sono tutti.

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