Più di un’isola facente parte del territorio italiano è già stata svenduta a ricchi imprenditori stranieri, che hanno investito i loro soldi nei nostri meravigliosi e incomparabili spazi… soluzione inaccettabile per risolvere i guai di un Paese in crisi che sta perdendo colpi… e letteralmente pezzi! Cadiamo sempre più in basso, ci vendiamo come se niente fosse, come se in un batter d’occhio avessimo di nuovo la possibilità di riacquistare i nostri territori, ma non è così. Logicamente, se mettiamo in vendita delle parti di Italia, una delle mete più ambite da tutti gli stranieri, visti i numerosi siti storici e culturali e la bellezza presente da qualsiasi parte, queste offerte non resteranno inevase, ma passeranno in fretta dalle mani dello Stato Italiano, a quelle di chi sa chi. Se questi soldi riuscissero un po’ ad aiutare il nostro Paese, il sacrificio sarebbe forse accettabile, ma non è così: i nostri territori teniamoceli stretti, piuttosto, e sfruttiamoli. Se riuscissimo a far nascere organizzazioni che offrono la visita di queste spettacolari isole, ovviamente con un piccolo contributo, potremmo evitare di venderle e ottenere il guadagno in un altro modo, un modo che mantiene le ricchezze territoriali nelle mani italiane. Inoltre serve bloccare queste vendite perché, oltre a perdere una parte di noi stessi, perdiamo anche il nostro potere: in parole semplici, il proprietario è libero di fare ciò che vuole. Sì, lo Stato adesso cerca di ribellarsi alla costruzione di edifici sulle isole non più nostre, ma risulta difficile, essendo ormai isole a tutti gli effetti di altri.

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Commenti
  1. martinamaida 3 anni ago

    complimenti, hai scritto davvero un bell’articolo.

  2. mbenedetto 3 anni ago

    Ciao!
    Trovo che il tuo articolo sia molto piacevole alla lettura, travolgente e, anche se sintetico, assolutamente ben strutturato. Hai dimostrato conoscenza ed uno spirito critico. Sono pienamente d’accordo con molte cose che hai scritto e hai ragione: stiamo vendendo parte del nostro territorio come fosse poco, sottovalutando le bellezze che essi racchiudono…
    Infine non ho notato n

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