Quello degli Youtuber è un fenomeno molto recente, basti pensare che la fondazione di Youtube risale solo al febbraio del 2005. Questa piattaforma web è però cresciuta rapidamente e oggi è uno dei siti più visitati al mondo, preceduto solo da Google e Facebook.
Vista la grande diffusione del sito, era solo questione di tempo prima che a qualcuno venisse l’idea di sfruttarlo per ottenere fama e notorietà.
Questa tendenza si è sviluppata prima in America, poi ha raggiunto anche l’Europa e così l’Italia.
I video pubblicati possono essere di vario genere: scherzi, cover di canzoni, recensioni, tutorial e tanti altri.
Una volta che un determinato canale inizia a ottenere l’attenzione del pubblico, diventa partner di Youtube e il proprietario comincia così a guadagnare grazie alle pubblicità che vengono inserite nei video. Inoltre Youtube rappresenta un’importante vetrina per gli artisti emergenti, che possono essere scoperti dai produttori che per caso si imbattono su di loro navigando in rete. Sono nati proprio a partire da qui diversi personaggi di fama mondiale, come Justin Bieber e Cody Simpson.
Soffermiamoci però un attimo ad analizzare le vicende dei più famosi Youtuber italiani.
Uno tra i primi è stato Francesco Matano, che nel 2007 ha incominciato a pubblicare video in cui faceva principalmente scherzi telefonici nel suo canale chiamato “lamentecontorta”, in seguito ribattezzato semplicemente “Frank Matano”. Da qui poi è partita la sua carriera nel mondo della televisione, dove ha partecipato ai programmi “Le Iene”, “Sky Scherzando”, “Ti lascio una canzone” e “Italia’s Got Talent”, e nel mondo del cinema, recitando per i film “Tutto molto bello” e “Fuga di Cervelli”.
Un’altra figura importante nata da Youtube è Clio Zamatteo, che nel 2008 ha aperto il suo canale per condividere consigli sul trucco. Grazie al successo ottenuto con i suoi video, le è stato possibile collaborare con “Vogue” e “Pupa”, pubblicare alcuni libri e condurre un proprio programma su Real Time.
Altri Youtuber noti sono Leonardo Decarli, i Pantellas, Favij, i The Show, i PanPers, Matt&Bise e Sofia Viscardi, ragazzi tra i 17 e i 28 anni, che creano video con lo scopo di divertire la gente.
Tutti loro sono ragazzi apparentemente normali, che hanno iniziato dal nulla con una semplice videocamera. Come hanno fatto allora a raggiungere questa enorme notorietà?
La chiave di tutto ciò sta proprio in questo, sono delle persone comuni e, guardando i loro video, ci sentiamo subito complici. Gli Youtuber non sono delle celebrità irraggiungibili, ma quello che fanno può essere facilmente imitato e riprodotto da ciascuno di noi.
Youtube rappresenta una valida alternativa alla televisione ed è facile quindi ritrovarsi a guardare video e affezionarsi a determinati canali.
Questi ragazzi hanno una fortissima personalità e non hanno paura di raccontare chi sono veramente al loro pubblico. Attraverso i video raccontano al mondo la loro vita e grazie a questo importante processo di condivisione, gli iscritti instaurano con lo Youtuber quasi un rapporto di amicizia, che si trasforma in vera e propria fiducia, simile a quella che potrebbe esserci con un compagno di scuola, e chi crea i video diventa così un punto di riferimento per i giovani.
Proprio grazie a questa complicità che si crea, nel momento in cui avremo bisogno di un consiglio per un prossimo acquisto o se staremo cercando una qualsiasi tipo di informazione riguardo ad un oggetto, saremo più portati a credere a uno Youtuber, simile a noi e quindi sincero, che non a una pubblicità o a una rivista, controllata e manipolata dalle multinazionali e quindi meno attendibile; fatto che, comunque, non sta di certo passando inosservato ai grandi marchi internazionali.
Ovviamente non basta registrarsi mentre si parla davanti a una telecamera in camera da letto, ma bisogna anche caricare video con costanza almeno una volta alla settimana e proporre contenuti originali ed interessanti, oltre che di buona risoluzione.
Questa operazione può richiedere diverse ore, che sono direttamente proporzionali alla qualità del video. Questo può diventare difficile se aggiunto anche ad altre occupazioni ma, come in tutte le cose, l’impegno a lungo andare paga. Lo fa anche parecchio, troppo forse, se si pensa che il canale con più iscritti al mondo guadagna circa 12 milioni di dollari.
Intraprendere questo tipo di carriera però non è una cosa da tutti, ci sono infatti migliaia di ragazzi che, ispirati dal successo che questi pionieri di Youtube hanno ottenuto, aprono un canale e sperano di raggiungere la fama. Ora però postare video non è più una novità, emergere sta diventando sempre più difficile e il livello da raggiungere è sempre più alto. Se prima bastavano qualche parodia e degli scherzi telefonici, adesso non è più così semplice. Per fare in modo che le persone si affezionino e guardino un particolare contenuto, bisogna trovare qualcosa di veramente interessante e originale da dire. È necessario trovare una risposta convincente a queste domande fondamentali: perché la gente dovrebbe scegliere il mio video e non quello di qualcun altro? Che cosa ho io che gli altri non hanno?
Inoltre bisogna essere pronti all’enorme quantità di critiche che inevitabilmente cominceranno ad arrivare man mano che un canale diventa famoso. Ci sarà infatti sempre qualcuno pronto a giudicare negativamente e a puntare il dito, a maggior ragione se per postare un commento sono necessari solo pochi minuti e si è magari anche protetti dall’anonimato del web.
Youtube quindi rappresenta una grande opportunità per tutti coloro che desiderano sfondare nel mondo dello spettacolo, ma nonostante l’apparente semplicità con cui questo si può realizzare, dietro si nascondono delle dinamiche molto più complesse, che dipendono sia dalle capacità del singolo sia da un pizzico di fortuna che, del resto, è indispensabile e governatrice quando si tratta di argomenti come questo.

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