L’oblio, ovvero l’azione di dimenticare qualcosa o qualcuno, é sempre più inteso come un diritto in grado di tutelare la privacy di ognuno. Lo ha preteso ufficialmente quel privato cittadino che, esasperato dai continui problemi causati dal permanere in rete di vecchie notizie negativamente collegate al suo passato, ha preteso da Google che fossero cancellate. Ha vinto, ma solo in parte, perché in America sono ancora presenti. La Francia si è data all’attacco cercando di espandere l’eliminazione in tutte le sedi e in tutti i server di Google, che ha intanto ricevuto migliaia di richieste di eliminazioni di account, foto, video ed altro. Il fatto é che il singolo non può chiedere di essere “rimosso” da internet e non esistono sistemi automatici per cancellare tutti i riferimenti personali presenti in rete. La motivazione è semplice: nonostante sia per ciascuno possibile richiedere la rimozione di dati personali, una piattaforma così estesa ed importante come quella tirata in causa non può permettersi di risolvere tutti questi tipi di problemi. Varie fonti, tenendo sotto controllo le richieste di diritto all’oblio in rete, né registrano un costante aumento, collegato all’aumento delle pubblicazioni di informazioni personali in rete. Forse questa maggiore richiesta determinerà la creazione di nuove regole da applicare in rete, che andranno ad aggiungersi alle numerose pagine di termini e condizioni, peraltro mai lette per intero prima di cliccare frettolosamente “accetto”. La soluzione, per lo meno in parte, a questi problemi creati in rete è la minor condivisone possibile di informazioni strettamente personali, che in futuro potrebbero ritorcersi contro chi le ha ingenuamente fornite.

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Commenti
  1. sarabee 4 anni ago

    L’oblio

  2. martalol 4 anni ago

    bell’articolo.. mi piace molto. Mi ha colpito sopratutto il titolo.. spettacolare!!! Ognuno dovrebbe avere il diritto di potersi cancellare, eliminare dal “mondo” (in questo caso virtuale) ma siamo davvero sicuri che sia possibile dopo esserci entrati? come dici tu secondo me la cosa migliore sarebbe diffondere minor dati possibile su internet

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