“Un eroe è colui che fa ciò che può. Gli altri non lo fanno.” (Romain Rolland)
Una frase all’apparenza molto semplice quella dello scrittore francese, che esalta i valori del suo modello di eroe e allo stesso tempo punta il dito contro coloro che non provano ad esserlo. Ma coloro che possiedono superpoteri o che hanno vinto guerre armate di dimensioni epocali non sono gli unici paladini: considerare eroi anche persone normali, le quali hanno combattuto fisicamente o non contro la criminalità organizzata (nota come Mafia) è un ottimo modo per sostenerli ed allo stesso tempo ringraziarli per il loro lavoro.
Quello della malavita è un fenomeno che colpisce una grande parte del mondo e sembra avere avuto origini nel territorio siciliano. I criminali, con a capo il proprio boss, marcano un territorio nel quale il loro potere predomina su quello della giustizia, delle forze dell’ordine. In poche parole vige la legge del più forte. La mafia è basata su prepotenza, violenza e paura. Costringe i concittadini a pagare il pizzo, ovvero una quota da pagare rivolta agli impreditori in cambio della “protezione” dell’attività. In Italia la criminalità organizzata è concentrata nella parte meridionale, e sono poche le persone libere che hanno il coraggio di affrontare, anche a costo della vita, quest’organizzazione.
Qualcuno di voi ha mai sentito parlare di omertà? Si tratta di un vero e proprio silenzio indotto dai mafiosi sui testimoni di un crimine. E’ un fenomeno molto sviluppato basato sulla paura, ovvero sulla miglior arma del criminale.
In un futuro non molto lontano, se riuscissimo a sconfiggerla definitivamente, ovviamente avremmo un grandissimo vantaggio sui delinquenti. Riuscire a non pagare il pizzo, per esempio, è un passo, anzi, un obiettivo che ogni uomo sottomesso dalla mafia deve prendere in considerazione per il bene di se stesso e della comunità. Naturalmente, se fossi nei panni di coloro che subiscono queste ingiustizie, proverei a ribellarmi in modo adeguato alla situazione, in quanto la libertà è nella natura dell’uomo e sarebbe per me insopportabile essere sottomesso.
Ognuno di noi è un eroe dentro: sono le nostre azioni a determinare se esserlo realmente o meno.

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Commenti
  1. tomborulli69 4 anni ago

    Appoggio pienamente il tuo punto di vista e trovo molto gradevole il tuo stile di scrittura. Apprezzo quest’idea secondo la quale chi si ribella

  2. achelonte 4 anni ago

    Sono pienamente d’accordo con te. Ognuno pu

  3. kassa 4 anni ago

    Credo che la frase scritta da Rolland oltre che esaltare gli eroi, rende la persona comune uno di loro. Infatti ,se lo si vuole, ognuno fa quello che rientra nelle sue capacit

  4. ricanews 4 anni ago

    Hai spiegato bene cosa

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