La fine dell’anno scolastico, così come l’inizio, è sempre un momento delicato. Le ultime settimane devono chiudere in maniera serena e positiva un lungo periodo in cui ognuno ha effettuato il suo percorso di apprendimento e di crescita personale. Alle nostre spalle sta per chiudersi un altro anno e ciò si presta per tirare le somme e fare il bilancio di nove mesi trascorsi insieme.

Prima di iniziare questo anno scolastico, il terzo superiore, mi è stato detto spesso che avrei iniziato a notare delle differenze rispetto al biennio, non ho mai dato tanto peso a quelle parole, invece, oggi sono io a dirlo.

In questo periodo sono cresciuta; con i miei compagni, ai quali mi sono sentita particolarmente legata, abbiamo imparato a condividere tutto quello che ci succede e a rispettarci, assieme a loro ho riso, ho pianto, mi sono arrabbiata, mi hanno fatto arrabbiare ma alla fine tutti mi hanno lasciato qualcosa di davvero importante, chi più e chi meno; mi sento diversa, mi sento più responsabile e più matura.

È stato sicuramente un anno di ricco di cambiamenti in tutti gli ambiti e che ha contribuito molto alla mia crescita personale.

Senza ombra di dubbio non è stato né un anno semplice né sempre sereno. È stato un crescere in tutto e per tutto, non solo personalmente, ma anche a livello puramente didattico, mai come quest’anno mi ero messa sotto così con lo studio. Mi sono appassionata a molte materie e ho cercato anche di “far pace” con quelle in cui non vado molto bene.

Mi sono impegnata molto, cercando di mettercela sempre tutta per raggiungere i miei obbiettivi, e certamente ho preso anche numerose batoste, voti brutti o che magari non mi soddisfacevano, ma sono convinta che anche questi servano. Nella vita non sempre accadrà tutto senza ostacoli, anzi, ma la vera differenza la fa chi ad ogni caduta si rialza più forte di prima, chi ci mette più forza di volontà. E credo che sia stato questo il mio punto di forza.

Tutto questo mi ha fatto capire che crescere è difficile, perché è come salire su per una grande scala, dove ogni gradino rappresenta un ostacolo più difficile; ma una volta arrivati in cima penso che ci si senta molto soddisfatti.

La tentazione di mollare tutto è forte, soprattutto quando si arriva in quest’ultimi giorni, con le verifiche e con la stanchezza di un anno dietro di sé; ma non è ancora il momento di riposarsi, bisogna dare il meglio per raggiungere l’ultimo gradino, come nello sprint finale di una corsa da campione.

Sicuramente di questo anno mi rimarrà la consapevolezza della ragazza che sono diventata ma cui manca ancora molto da imparare, sto iniziando a percepire la vicinanza dell’esame di stato ma per ora bisogna solo cercare di dare il massimo per finire soddisfatti e godersi un bel meritato riposo.

0
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2019 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account