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Hay-on-Wye, una piccola cittadina del Galles, ha una caratteristica che la rende quasi unica nel suo genere: in paese ci sono 1800 abitanti e ben 40 librerie. Incredibile!

 
Cosa ha provocato il successo dei libri in questa città? La storia di questa passione inizia negli anni ’70 quando Richard Booth, librario, acquistò la locale caserma dei pompieri e la traformò in una libreria. Decise anche di invogliare i suoi concittadini a seguire il suo esempio, aprendo altrettante librerie. Con un’abile mossa pubblicitaria auto-proclamò Hay-on-Wye principato autonomo e si autoproclamò re di questo stato illuminato.
 
Da allora la cittàdina medioevale è diventata una libreria a cielo aperto dove volumi usati furono posizionati in location occasionali in cui si paga grazie ad una cassettina e un libro costa dai 50 cent ad 1 sterlina.
 

 

Dagli anni ’70 Hay-on-Wye ospita anche un noto festival (quest’anno si svolge proprio nei prossimi giorni, dal 21 al 31 maggio) di letteratura patrocinato dal Guardian. Durante la settimana del festival, ma non solo, la città ospita quasi un milione di turisti e bibliofili.

 
Hay-on-Wye non è l’unica book town nel mondo. In Europa, a due passi da Mont Saint-Michel, in Normandia c’è Bécherel. Si tratta di un borgo di origine medioevale che accoglie 18 librerie e solo 720 residenti: 1 libreria ogni 40 abitanti. La cittadina ospita ogni domenica una fiera del libro e annualmente, ad aprile, si svolge il festival del libro che attira in questa remota provincia molte migliaia di viaggiatori bibliofili che permettono a questo paesino di vivere di provincia. Ma come mai questo paesino si dedica con tanto amore alla letteratura?
 
Tutto nasce dalla forte crisi economica che ha colpito negli anni ’80 la zona che da sempre aveva avuto una particolare vocazione per il settore tessile, e in modo particolare per il lino.Per ridare vita alla cittadina, che soffriva molto della disoccupazione che conseguì la crisi delle filande, un’insegnante del paese coinvolse le autorità locali in un’iniziativa utopica ma interessante: Bécherel si trova proprio sul tragitto che porta da Parigi alla Manica e alla Normandia dove molti parigini in fuga dalla città passano per raggiungere le loro case al mare.

 
Tutti i librai di Francia furono invitati a partecipare ad una fiera mensile che divenne tappa obbligata per tutti i bibliofili della nazione. Un esempio da imitare, per tutte quelle cittadine che ancora oggi soffrono una crisi economica fortissima. Volete sapere quali sono le altre città dei libri?
 
Fate una visita a questo sito. Ne abbiamo una anche in Italia…

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