La vista della terraferma dai barconi, e successivamente l’arrivo, riempiono di gioia il cuore di ogni migrante al largo delle nostre coste mediterranee. Se hanno la fortuna di essere accolti, raccontano la loro drammatica storia, segno che, oltre a un luogo più sicuro dove vivere e qualcosa da mangiare, hanno bisogno di qualcuno che li ascolti. Hanno vissuto per una parte della loro vita in luoghi che non si augurano a nessuno, in posti dove all’ordine del giorno ci sono guerre e orrori di ogni genere. Il tragitto per arrivare fino in Italia non è semplice anzi, riunisce avventure pericolose e anche paurose, diverse fra ogni migrante. Verrebbe da chiedere “perché a lui?”. Ora può succedere a loro, che scappano e raggiungono le nostre coste in cerca di una vita migliore, ma magari tra un po’ di tempo potrà succedere anche a noi italiani. Appunto per questo non si può concepire minimamente la mancanza di aiuto nei loro confronti. Inoltre quei migranti sono come noi, senza nessuna differenza sostanziale, solo quella di aver avuto più sfortuna di quella che abbiamo ricevuto noi per il momento. Le loro storie, infatti, ci spiegano quanto hanno dovuto lottare e quanto lotteranno ancora adesso per crearsi una vita migliore. I racconti di ognuno di loro hanno al loro interno molta speranza e fiducia in quello che verrà. Vengono accolti dove arrivano e poi, con il passare del tempo e l’arrivo di nuovo migranti, vengono trasferiti in altre strutture dove nuovamente vengono accolti ed ascoltati, per poi tentare di ricostruirsi una vita.

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