Grande risalto mediatico per le lacrime che hanno bagnato le guance presidenziali di Obama: fosse stato chiunque altro, sarebbe passato inosservato, sarebbe stato un argomento di poco conto, ma il soggetto preso in considerazione non è chiunque e come tale la reazione non è da meno, tanto che ovunque sono presenti foto e commenti, la maggior parte positivi. Una minoranza ha però considerato quelle gocce d’acqua un segno di assoluta debolezza, non accettabile nel Presidente degli Stati Uniti: una figura così importante, se non la più importante figura politica a livello mondiale, non poteva permetterselo. Ma cos’ha di diverso? Anche lui è umano, anche lui ha una famiglia con dei figli e, parlando di un argomento così toccante come una strage di bambini, si è immedesimato nella parte di quei poveri genitori a cui sono stati strappati via i figli da un giorno all’altro, per colpa di un pazzo armato e si è commosso. Per un genitore, la perdita dei propri figli è l’evento più doloroso e Obama l’ha capito bene. Le sue lacrime sono solo da apprezzare e da capire, finalmente si è riusciti ad avere un Presidente umano, un Presidente che non ha paura di mostrare le sue emozioni, le sue paure, le sue gioie… Barack Obama, in tutti questi anni, ha saputo guidare al meglio gli Stati Uniti, unendo maggiormente la popolazione e facendo capire che non ci sono differenze, di nessun tipo. È stato un esempio fondamentale per molti: se si fosse chiesto qualche anno prima della sua candidatura e poi elezione, se si sarebbe mai potuto avere un Presidente di colore, tutti avrebbero risposto di no, che sarebbe stato impossibile, considerate le relazioni ancora difficili tra bianchi e neri. Senza nessun preavviso lui ce l’ha fatta, lui ha cominciato a scombinare le carte in tavola. Queste lacrime sono simbolo di amore, amore per i propri cittadini: gli stanno a cuore tutti, dal primo all’ultimo, e vorrebbe evitare questi inutili morti. Proprio per questo ha voluto parlare della legalizzazione di armi, parlare di eliminarla, o per lo meno ridimensionarla, ma una notevole parte dei cittadini non è d’accordo, convinta fermamente che detenere pistole e simili sia utile per difesa personale. Di sicuro Barack non si fermerà qui, dopo quelle lacrime così sincere farà di tutto per aiutare ad abbassare il livello di vittime e crimine, ma non da solo, con tutta l’altra parte della popolazione che lo sostiene. Le armi non sono la soluzione, proprio per nulla, in nessuna situazione, si possono benissimo eliminare definitivamente. Prima o poi ci si riuscirà e molto del merito andrà riconosciuto a un Presidente capace di piangere lacrime vere.

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1 Comment
  1. hanaa 3 anni ago

    Ciao sofmalesani!
    Il tuo articolo

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