Un presidente di un’altra nazione è giunto pochi giorni fa a Roma e ha anche effettuato una visita alla città e ai suoi musei, come ogni comune turista. Fin qui tutto normale, ma la storia non finisce così. Essendo l’ospite il presidente Iraniano Hassan Rouhani, le autorità di quel Paese hanno chiesto, o meglio, hanno consigliato alle autorità italiane di “censurare” alcune statue presenti nel museo Capitolino. Chi di dovere ha optato per accogliere la richiesta e dunque ha coperto con delle lastre di legno bianco diverse statue, in particolare quella rappresentante la Venere Capitolina. Tutto ciò è stato richiesto perché, a quanto pare, sembrava che determinate statue avrebbero potuto mettere a disagio l’importante visitatore ed andare, in un certo senso, contro la sua religione. Nel giro di poche ore, le immagini hanno cominciato a viaggiare in rete, soprattutto nei vari social network, e logicamente insieme alle foto hanno cominciato a comparire vari commenti, prevalentemente negativi e di disaccordo totale. Nascondere determinate opere d’arte è come privarsi di una parte del nostro Paese, per fare un piacere a qualcuno di esterno che vuole visitare le maggiori bellezze di Roma. Solo in Italia accadono situazioni del genere: non è possibile modificarsi per piacere a qualcun altro! L’italiana è così, comprende diversi generi di statue e molto altro; prendere o lasciare e, se si opta per la seconda scelta, si può benissimo evitare la visita a determinati musei. Quanto accaduto, oltre ad evidenziare la mancanza di rispetto delle autorità iraniane nei confronti dell’Italia, con la sua arte e la sua cultura, mette ben in mostra come sia facile per gli altri Stati manipolare, come una marionetta, l’Italia, come e quando vogliono, con la evidente conseguenza di farla diventare lo zimbello dell’Europa.

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1 Comment
  1. martinamaida 4 anni ago

    complimenti, hai scritto un bell’articolo.

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