Quasi tutta la mia famiglia (tra zii, cugini e fratelli) è tifosa di una squadra di calcio.
Ogni volta che in televisione trasmettono le partite, ci riuniamo tutti quanti per poterla guardare insieme.
Personalmente sono indifferente a quando mio padre solitamente esagera con il tifo, urlando, oppure “cercando di incitare i giocatori”.
Anche se, però, molto spesso capitano alcuni scontri tra lui e i miei parenti, dovuti soprattutto alla vittoria della squadra che secondo lui o secondo loro non “meritava” la vittoria.
Molte volte, mi sento a disagio o in imbarazzo davanti a queste situazioni, in quanto, non essendo particolarmente tifosa di una squadra, non sto dalla parte di nessuno e, quindi, non riesco mai a “gestire” la situazione, cercando di farli calmare per non scontrarsi tra loro, fino a quando arriva mia mamma che, esaurita dei litigi come tutti, spegne la televisione dicendo loro che non l’accende fino a quando non si calmano, ottenendo, in questo modo, la loro attenzione e smettono di “attaccarsi”.
Alcune volte, quando mio cugino fa le partite di calcio e ho l’opportunità di andare a vederle, capita che alcuni genitori dei ragazzi, urlino troppo per il tifo o per il loro “disaccordo” riguardo alla persona che segna il punto, portando a scontrarsi con altri genitori o addirittura, alla fine della partita, con gli stessi coach, incolpandoli di non essere in grado di allenare i ragazzi, solo perché non sono riusciti a segnare alcun punto per garantire la vittoria alla propria squadra.
A causa del comportamento di questi genitori, i loro figli, molto spesso, si sentono superiori rispetto agli altri, rendendoli, in questo modo, egocentrici.

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