Nascondersi dietro uno smartphone, o qualsiasi altro oggetto tecnologico che sia, non fa crescere, non rende più forti, rende solamente più deboli ed insicuri. I cellulari sono presenti nella vita di ogni ragazzo e nella maggior parte dei casi non gli si staccano mai gli occhi di dosso, una sbirciatina gliela si dà sempre, anche con la banale scusa di vedere che ore sono. Toccarsi la tasca per controllare che ci sia il ponte di unione fra noi e il resto del mondo ormai è diventato un tic della metà, per essere buoni, dei giovani di oggi. Non si fa più caso a tutte queste azioni, perché sono scontate; si nota maggiormente chi non le compie, perché si differenzia al punto da essere giudicato quasi di altri tempi. Se non si è ventiquattro ore su ventiquattro online su WhatsApp e non si è pronti a condividere uno stato su Facebook, non si è abbastanza wow! Non c’è situazione peggiore di quando si è in un luogo dove il cellulare, o meglio internet, visto che tutto il mondo gira intorno a quello, non prende. Apriti cielo! A quel punto scatta una crisi di astinenza e, proprio come con le droghe, sembra che, se in quel preciso istante non si è collegati, si scateni l’inferno. Ormai si è troppo convinti che il distacco dalla società virtuale causi degli squilibri e che in quel momento, fatalità, ci sia qualcosa di eclatante o che qualcuno che aspetti da una vita ti stia provando a contattare senza però nessun risultato, perché ovviamente tu, in assenza di connessione, sei fuori dai giochi. Passo dopo passo, gli adolescenti stanno condizionando la loro vita e soprattutto la loro libertà, facendo tutto da soli. La dipendenza da questa tecnologia è già parte di loro. Ma la dipendenza non è causata solamente dal tener sempre a portata di mano il cellulare, ma anche da ciò che si può scoprire al suo interno. Tra i ragazzi, prevalentemente maschi, vanno di moda i siti porno e dunque la fruizione di quel genere di video rischia di diventare per loro essenziale. Se un maschio in età adolescenziale non li guarda, o comunque non ne è così tanto attratto, non viene considerato dai suoi coetanei un vero uomo e queste discriminazioni vengono promosse soprattutto attraverso i social. È logico, nascondendosi dietro profili falsi o anonimi, tutto risulta più facile perché non ci si mette la propria faccia. Bisogna tirare fuori il proprio scudo e far valere il proprio diritto di differenziarsi: ognuno ha gusti diversi e compie scelte originali, bisogna farsi scivolare giù le cattiverie che in molti compiono, anche solo per divertimento. Bisogna costruirsi una propria armatura nel carattere e combattere a testa alta contro chi giudica e ferisce.

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