Sarebbe bello che tutti avessero un lavoro fisso e sicuro, ma non è mai stato possibile del tutto, neanche negli anni d’oro, figurarsi ora, in questo periodo di generale crisi occupazionale e di disoccupazione giovanile in particolare. Scuole, famiglie, esperti mediatici indirizzano i futuri lavoratori verso settori che necessitano di nuovo personale, verso ciò che fa comodo e non ciò che realmente può piacere. Gli italiani certo non hanno paura di faticare, anzi, ma in cambio devono ricevere o una gratificazione personale per la mansione svolta, se la strada che hanno scelto è quella per cui hanno studiato e che intendono intraprendere, o una retribuzione adeguata, per cui valga la pena sacrificare le proprie diverse aspirazioni. Soldi e passione a questo punto si pongono ai lati opposti della bilancia. Ma qual è quello che domina sull’altro? Nessuno dei due, raggiungono un perfetto equilibrio. Molti, pur di incassare uno stipendio, si adattano a lavori che non piacciono, lavori che non c’entrano con la propria carriera scolastica, nel caso migliore; nel peggiore, si vedono costretti a lavorare troppo a lungo in condizioni poco favorevoli. Quando si è disoccupati, d’altronde, per intascare qualche soldo, non si pensa a nient’altro che non sia trovare un qualunque lavoretto, fosse anche lavoro in nero: non si tratta di occupazioni sicure, ma considerate fuori legge, in quanto per esse non vengono versate tasse e contributi, ma riescono a offrire posti di lavoro ed a pagare chi lavora con soldi netti. Ciò che si prende, si ha, senza alcuna detrazione. Comunque, anche la percentuale di popolazione che ha la fortuna di avere un lavoro fisso non è tutta classificabile ugualmente: c’è chi è felice e chi non lo è e, non accontentandosi, in alcuni casi continua a cercare un impiego diverso, che possa soddisfare e far andare al lavoro felice. La passione, quindi, entra in gioco solamente quando si riescono a trovare più porte aperte davanti a sé: in tal caso gioverà ricordarsi che lavorare per portare a casa uno stipendio è pesante e stancante, lavorare per una propria soddisfazione è tutto un altro mondo. Non bisogna mai scoraggiarsi e ridursi a prendere decisioni di cui non si va fieri!

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