Da poco è risorto un costume che si è ridiffuso molto rapidamente e sta contagiando tutti: la fobia per il terrorismo. Parlando di noi italiani, questo fenomeno è sempre vissuto e non è mai morto: si ricordi per esempio i famigerati Anni di piombo, dove i Rossi, comunisti e assassini della peggior specie, e i Neri, neofascisti bombaroli e omicidi, si scontravano per le piazze e provocavano stragi in treni, stazioni, negozi, scuole e sedi politiche; le persone di allora ragionevolmente avevano paura che da un giorno all’ altro potesse verificarsi un attentato dove avrebbero potuto rimetterci la pelle. Ora, negli anni dieci del XXI secolo, siamo tornati pressappoco a questi livelli, dove la gente convive quotidianamente con la paura. Come tutti ben sappiamo, dopo che ci è stato riproposto infinite volte su televisioni e giornali, il 13 e il 14 di novembre dell’ anno 2015 a Parigi è accaduto un avvenimento “senza precedenti”: una squadra di terroristi musulmani ha provocato la morte di 130 persone colpendo in più luoghi contemporaneamente. L’ opinione pubblica dell’ Europa intera si è subito mobilitata per informare tutti quanti dell’ accaduto e in sole dieci ore, forse meno, tra gli abitanti del Vecchio Continente si è diffusa una malattia paragonabile alla peste o al colera. Tutti, fatta eccezione per i Francesi, controllati dai mezzi di comunicazione, immediatamente hanno avuto paura di uscire di casa e subito si sono incollati ai magici strumenti sfogando il loro sentimento di paura e commozione; sono passati 20 giorni da quel momento, molti di quelli fuori dai confini di Francia che hanno avuto paura all’ inizio e scritto virtualmente, ora vivono come un giorno prima dell’ attentato e si sono parzialmente dimenticati di esso; altri hanno ancora la fobia, temono qualsiasi oggetto anomalo ed escono di casa guardinghi; altri invece hanno trasformato il proprio sentimento in rabbia e coraggio e lottano per sconfiggere il terrorismo. Una sola parola riassume il tutto: ipocrisia. Ogni giorno in Asia e Africa centinaia di persone cadono in attentati e combattimenti: raramente l’ Italia, Paese della Unione Europea, ha dedicato un buono spazio nei telegiornali ai morti che ogni giorno vengono ammazzati dalla follia fuori dai confini UE e mai ha esaltato la morte di queste innocenti persone come esempio della pazzia jihadista; di conseguenza, non sentendo parlare di questi avvenimenti, la maggior parte degli abitanti d’ Europa non hanno mai condiviso nei vari profili dei Gruppi Sociali delle immagini che commemorassero le quotidiane stragi fuori dal nostro continente. Questa è la prova inconfutabile di quanto la massa popolare sia succube delle televisioni e dei suoi falsi “bollettini”. E’ certamente giustificabile che un cittadino d’ Europa si senta colpito nel cuore per la vicinanza e per il luogo degli attentati, essendo stata presa di mira la Ville Lumiere, ma non si può spiegare come una Parigi ferita possa contare di più, per esempio, di una Tripoli o di una Mogadiscio, che da anni vivono nel sangue e non hanno subito solo due attacchi terroristici.
Altre due sono le verità che emergono: la prima è che il cosiddetto Stato Islamico, che di fatto non esiste, è solo un pallone gonfiato dalle Nazioni mondiali, il cui esercito è formato da quattro camioncini e un pugno di ribelli male armati e male organizzati, a cui tengono testa perfino dei partigiani curdi deboli di armamento e fondi. La seconda è che la paura per il terrorismo non esiste: è soltanto un’ invenzione maledetta e ipocrita creata e diffusa dai falsi governi europei e dai telegiornali-marionette, che vuole colpire il cuore fragile dell’ individuo. L’ ipocrisia e la tecnologia ci hanno trasformati in pusillanimi e rammolliti, vili che non hanno più la forza di reagire concretamente, succubi di un nemico debole che ci sconfigge con la paura e con armi che ledono la nostra mente: ma se dovessero scendere in campo a mostrarci la loro “superiorità” cosa farebbero? Ve lo dico io: verrebbero distrutti e messi in fuga come cani bastonati.
Ora è il momento: scendiamo in campo contro la paura e la follia.

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1 Comment
  1. hamid123 4 anni ago

    Ciaoo, prima di tutto ti dovrei fare i complimenti per quanto hai scritto, perch

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