Altaforte, la casa editrice il cui titolare Francesco Polacchi si è detto fascista, è stata cacciata dal Salone del Libro di Torino a causa di numerose manifestazioni per dover parlare di un libro dedicato a Matteo Salvini. Molteplici sono state le polemiche al riguardo: il pensiero è scisso tra chi crede che lo stand Altaforte esalti e predichi il Fascismo, e tra chi, nonostante l‘ideologia politica del titolare, non far presentare il libro neghi la libertà d’espressione. La cacciata di questa piccola casa editrice, infine, dal grande mare di libri e di stand che il Salone ospita, sarebbe dovuta, secondo alcuni, dal timore e dalla paura di fomentare l’ideologia fascista che sembra nuovamente affermarsi e prender piede visto che, inoltre, non pochi sono stati i casi che testimoniano ciò: saluti romani durante i cortei, scritte sui muri e striscioni in Piazzale Loreto, uno dei luoghi simboli della Resistenza italiana, che osannano Mussolini. Ancor più allarmante, tuttavia, è l’espansione dell’ideologia di estrema destra anche nelle scuole e tra gli studenti. Infatti anche la scuola pullula di esaltatori del fascio. Lo testimonia una donna, nipote di un fascista, che, in un’intervista rilasciata, avrebbe raccontato di essersi imbattuta, mentre era nell’autobus, in un gruppo di studenti che avrebbero affermato << Il Fascismo ha fatto anche cose buone >> e aver spiegato loro ciò che davvero Mussolini ha fatto smentendoli. Il Fascismo nelle scuole si può combattere esclusivamente con lo studio della storia, rendendo i ragazzi effettivamente consapevoli di quanto è successo e dell’assoluta necessità che ciò che si è verificato non venga ma più replicato.

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