Buongiorno ragazzi,

anche oggi come ogni settimana i giornalisti sono pronti a proporvi i loro temi.

 

 

Orsola Riva, per il Corriere della Sera, parla della rissa delle mamme alla recita di Natale.

Si tratta di un fatto di cronaca comico, a Gela  poco prima dell’inizio della recita scolastica due mamme o forse una nonna e una zia hanno cominciato a litigare per i posti migliori. Entrambe volevano avere una buona visuale per poter fare il video ai bambini.

Tutto era già pronto e invece la recita è sfociata in una vera e propria rissa che ha coinvolto anche i mariti e gli altri genitori. Non si tratta certamente di un episodio edificante e ben augurante. I genitori coinvolti nella rissa sono stati denunciati alle forze dell’ordine.

La giornalista prende spunto da questa storia per chiedervi cosa ricordate delle recite di Natale. Qual è il vostro ricordo più bello?

 

 

 

Luca Tremolada, per il Sole 24 Ore, vi parla della vicenda di Corinaldo.

La musica di Sfera Ebbasta e dei trapper non piace al giornalista, che non ne fa mistero. Secondo Tremolada però la morte dei ragazzi a Corinaldo non si può imputare al genere musicale. Al momento sono indagati i gestori del locale e anche le persone accusate di aver spruzzato lo spray al peperoncino.

Quella  che non si può accusare invece è la musica e il genere musicale. Il giornalista vi invita a trattare i prodotti culturali per quello che sono: devono essere liberi e non censurati. Le responsabilità, come si dice in campo giuridico, sono sempre personali. Voi cosa ne pensate?

 

 

 

Marcella Cocchi, per il Quotidiano Nazionale, parla del vincitore dell’ultima edizione di X Factor,  Anastasio.

La finale in cui il cantante è risultato vincitore è stata la finale più vista della storia del talent show di Sky.

Questo ragazzo di 21 anni, campano, ha fatto molto parlare di sé  perché ha mischiato il rap con un genere alto come un cantautorato. Dice di ispirarsi a De Andrè e nel momento in cui ha cantato e stravolto Generale è stato applaudito da tutti e lo stesso De Gregori ha detto che per farlo ci vuole molto talento. 

Lui è un personaggio anche da un altro punto di vista: perché ha espresso il desiderio di non essere etichettato. Ha messo diversi like a siti di estrema destra e a post di Salvini e i giornalisti gliene hanno chiesto conto, ma lui ha risposto di essere un libero pensatore e di non poter essere additato come fascista soltanto per un like sui social. 

Secondo voi Anastasio ha ragione: è possibile esprimere un like su contenuti estremi e non essere giudicati o etichettati.

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