Ormai è noto il fatto che le piccole librerie indipendenti spesso risentono del periodo di crisi economica attuale, durante il quale se qualcosa viene tagliato dal budget familiare spesso si tratta proprio di un libro, o di una serata al cinema o a teatro. In un periodo così difficile per il mondo dell’editoria ci sono ancora sognatori che non rinunciano a promuovere la cultura della lettura, e i lettori apprezzano!
 
Stiamo parlando di due interessanti realtà che da nord a sud dello stivale si sono attivate per creare spazi di condivisione e di valorizzazione per i libri: sono Librerie cooperative nate dalla passione a Napoli di un quartiere intero e a Verona di 250 lettori che volevano avere a due passi da casa la libreria dei loro sogni.
 

 
A Verona Libre! desiderava creare una libreria dove fossero disponibili e fosse possibile prenotare libri di tutti gli editori, in modo particolare quelli indipendenti, anche i più piccoli (ma di grande qualità). Per i soci di Libre! era anche importante dare spazio ai giovani artisti emergenti con mostre a loro dedicate, con una particolare attenzione agli autori a km0. Tutto questo accade all’interno di un quartiere multiculturale e ricco di profumi esotici, Veronetta, ai limiti della zona universitaria; in un prossimo futuro progettano di aprire negli spazi annessi alla libreria anche un bar dove poter bere un caffè o un bicchiere di vino con un libro in mano, anche per riuscire a promuove e comunicare la finanza etica, l’economia solidale e lo sviluppo sostenibile. Dal 21 novembre 2013 questo spazio è realtà. Sognatori, ma concreti!
 
Con una quota irrisoria è possibile sostenere il progetto e divenire parte della cooperativa. Persino uno studente delle superiori può diventare un libraio indipendente.
 

 
A Napoli si parte da un’esclamazione: iocisto. La stessa esclamazione lanciata nella primavera del 2014 da un normale cittadino che si metteva in gioco dopo la chiusura dell’ennesima libreria: perché non aprire una libreria popolare? Iocisto nasce in 64 giorni, e ad oggi, meno di un anno dopo conta circa 14500 like su Facebook, 3000 persone che si sono riversate in Piazza Fuga per assistere all’inaugurazione della libreria (ancora senza libri al momento dell’apertura)  in Via Cimarosa n.20. Oggi i libri ci sono e il nostro consiglio è di andare a scoprire questo tesoro: #lalibreriaditutti.
 
Conoscete anche voi progetti coraggiosi come questo? Raccontateci se nelle vostre città esiste qualcosa di simile, o se siete stati a Verona e a Napoli per conoscere questi sognatori.

 

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