Buongiorno ragazzi,

cominciamo la settimana con i temi proposti da Orsola Riva, Luca Tremolada e Marcella Cocchi.

Orsola Riva, per il Corriere della Sera, vi parla di emergenza razzismo.

La giornalista riflette su alcuni episodi di cronaca che mettono in luce un’ onda montante e strisciante di razzismo di cui forse non siamo ancora consapevoli. L’episodio più recente è quello di un ragazzo di Melegnano. Arrivato dal Senegal cinque anni fa con un barcone, il ragazzo era finito in un centro di accoglienza quando una coppia italiana  ha deciso di adottarlo. Si tratta di un ragazzo sportivo, impegnato nell’atletica,che sta tentando di prendere il diploma di terza media. Questa potrebbe essere una bella storia, ma c’è un risvolto negativo perché il ragazzo da alcune settimane è vittima di scritte razziste che sono comparse sui muri vicino casa sua. L’ultima addirittura è una minaccia di morte.
Questo non è l’unico caso che desta sospetti sull’emergenza razzismo: la settimana scorsa in una scuola di Foligno un maestro ha costretto un bambino di colore a voltarsi di spalle rispetto ai compagni perchè il maestro credeva fosse più brutto degli altri.

Anche la recente vittoria di Mahmood a Sanremo è stata segnata da una polemica che richiamava al razzismo. Addirittura in un’intervista al cantante è stato chiesto cosa gli mancasse di più del suo paese, ma Mahmood è italiano. La giornalista non si era resa conto che essendo nato in Italia, il giovane è italiano a tutti gli effetti. Questa gaffe, secondo la Riva, è un ulteriore campanello d’allarme dell’ondata di razzismo che sta colpendo il nostro paese.

Quindi la domanda che vi viene posta è: secondo voi c’è in questi ultimi tempi un’onda strisciante di razzismo, magari inconsapevole, nel linguaggio che adoperiamo? Avete mai assistito a episodi di razzismo più o meno volontario? Qual è la vostra sensazione a riguardo?

 

Luca Tremolada, per il Sole 24 Ore, vi parla di smatphone, telefonini e cellulari.
In questi giorni è in corso il Mobile World Congress, il più grande evento dedicato ai telefonini e alle TLC. Quest’anno però l’evento risulta un po’ diverso rispetto al solito. La prima novità è l’arrivo del 5G: una velocità di trasmissione delle informazioni molto più alta rispetto al 4G. La seconda novità è la polemica in atto tra il mondo occidentale, gli Stati Uniti e in particolare Trump e l’America, e la Cina di Huawei. Di questo scontro il giornalista ne aveva già parlato in passato.
Quello che dovete imparare è che i telefonini, oltre ad essere le estensioni del vostro braccio, sono anche i contenitori delle vostre vite digitali e quindi oggetto di conquiste da parte delle aziende. Il giornalista vi invita a stare molto attenti e a provare a capire chi è che controlla i nostri telefonini. In Europa abbiamo una legislazione molto importante, la GDPR, che ci permette di avere un controllo su quello che inseriamo negli smartphone, ma quello che è necessario per ognuno di noi è imparare a capire quali sono le singole norme che ci possono tornare utili perché un domani avere il controllo di queste informazioni sarà sempre più strategico.

 

Marcella Cocchi, per il Quotidiano Nazionale, vi parla dell’esame di maturità.
La giornalista aveva già affrontato l’argomento poco prima di Natale quando vi aveva detto che il Ministro dell’Istruzione stava disponendo una vera e propria rivoluzione sull’esame di Stato.
Qualche giorno fa sono stati pubblicati, infatti, gli esempi delle tracce della prima prova. Gli studenti potranno scegliere fra sette tipologie di temi di cui il Ministero ha pubblicato degli esempi per cercare di spiegare il modo in cui si potranno affrontare. Rispetto a quello che la Cocchi vi aveva detto in precedenza c’è una novità: non è vero, infatti, che la storia è stata messa in soffitta. Anche se non c’è una vera e propria domanda legata a questa materia, si chiede di comprendere e analizzare un testo di Elsa Morante, quindi una scrittrice che ha parlato di storia. Inoltre bisogna dare atto a questo nuovo governo che sta tentando di svecchiare le materie e parlare di più dell’attualità. Nelle simulazioni, infatti, tra le fonti ci sono nomi come quelli del giurista Cassese e dello psichiatra criminologo Andreoli.

La giornalista vi chiede la vostra opinione su queste novità. Ai suoi tempi era più facile limitarsi alle nozioni apprese a scuola e ai programmi predisposti e studiati, l’attualità era qualcosa che si apprendeva dai giornali e lontano dalla scuola.

A voi piace questa nuova impostazione o preferivate l’impostazione precedente?

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