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Nicola Saldutti, blogger per il Corriere della Sera, questa settimana vi parla della scuola e del suo futuro. Un professore di fisica dell’Istituto Luigi Dell’Erba di Castellana Grotte, in provincia di Bari, fa le sue lezioni su YouTube. Molti di voi utilizzano la piattaforma YouTube per ascoltare musica o anche per fare musica ma altre persone, come testimonia il docente in questione, la utilizzano per insegnare. Nicola Saldutti vi invita a riflettere sull’argomento metodi di insegnamento: i libri e le lezioni dei docenti in classe restano assolutamente centrali ma con la tecnologia si ha la possibilità di avere più fonti di insegnamento, come ad esempio la piattaforma YouTube o quella dell’Ente Spaziale Europeo attraverso la quale è possibile assistere virtualmente ad alcune lezioni di fisica. Ma sul web non c’è chiaramente solo la fisica, pertanto è possibile trovare lezioni di storia dell’arte o accedere a diverse biblioteche, anche lontane da casa. Come è cambiato quindi il modo di imparare e quali saranno, in futuro, i nuovi metodi di apprendimento e di insegnamento?

Luca Tremolada, blogger per Il Sole 24 Ore, questa settimana vi parla di Internet che pochi giorni fa ha compiuto 50 anni. Il 29 ottobre 1969 prese avvio quel fenomeno che nel tempo avrebbe completamente cambiato il modo di comunicare e non solo. Alla luce di questo anniversario è inevitabile pensare a quelli che saranno i prossimi 50 anni e soprattutto se siamo o meno ottimisti sull’argomento. Negli ultimi dieci anni il web ha cambiato completamente le nostre vite che sono diventate quasi completamente digitali, con i nostri dati personali dati in pasto alle multinazionali per fare business. Ultimamente i dati personali e la loro riconsiderazione sono argomento di discussione. Sicuramente rispetto al 1969 le cose sono molto cambiate e Tremolada vi chiede di dare una riflessione sui prossimi 50 anni di Internet, anni in cui probabilmente sarà proprio la vostra generazione di cittadini digitali con maggiore potere decisionale a ricontrattare l’uso dei propri dati sulla rete.

Marcella Cocchi, blogger per il quotidiano.net, questa settimana vi parla invece di Super Mario, ovvero di Mario Draghi, l’economista italiano che per 8 anni, fino a pochi giorni fa, ha ricoperto la carica di Governatore della Banca Centrale Europea, la Banca con sede a Francoforte che ha il compito di coordinare e di vigilare sulle altre Banche Europee e sulla politica monetaria europea. Perché Mario Draghi è stato definito Super Mario? Perché negli ultimi anni ha cambiato la nostra vita, molto più di quanto possiamo immaginare. Nel 2012, nel pieno della crisi economica, con il suo operato ha risollevato le sorti dell’economia europea abbassando i tassi di interesse e dando il via libera all’acquisto di Titoli di Stato facendo quello che molti Stati, tra cui anche l’Italia, non erano allora in grado di fare. Nel suo discorso conclusivo ha lasciato un’ultima eredità riportando queste parole “non dovete mollare mai”. Voi conoscete altri “Superman” che come l’economista hanno cambiato le sorti del proprio e degli altri Paesi?

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