Buon lunedì  ragazzi!

Ecco a voi i temi di questa nuova settimana, la numero 27 del Concorso ilquotidianoinclasse.it.
Buon lavoro a tutti voi.

 

Orsola Riva per Il Corriere della Sera vi parla di monopattini e più in generale del così detto “free floating” cioè le migliaia di bici, motorini elettrici e ora monopattini che stanno, invadendo le grandi città europee. Sono certamente mezzi molto utili e anche ecologici, ma effettivamente stanno creando grandi disagi al traffico. A Parigi per esempio la settimana scorsa il Comune ha intimato ai fornitori delle “trottinette” (monopattino in francese) di impegnarsi per regolare un traffico completamente impazzito di 15mila monopattini che circolando senza controllo anche sui marciapiedi a velocità che sfiorano i 25 chilometri all’ora e abbandonati alla fine dell’uso senza rispetto per la circolazione di mezzi e passanti.
Ciò che la giornalista vorrebbe da voi è una riflessione su questa tipologia di mezzi che rappresentano un’importante svolta ecologica, ma d’altro canto vengono utilizzati senza regole e nessun senso civico verso pedoni e automobilisti. A Parigi si è deciso che questo tipo di mezzi potrà circolare solo ed esclusivamente su strada inibendo il traffico sui marciapiedi. A Milano invece, non essendoci piste ciclabili adeguate, è tollerata la circolazioni di bici e monopattini sui marciapiedi anche se questo è causa di numerosi incidenti.

Qual è la vostra opinione su questa situazione? Ritenete che ognuno debba andare secondo le sue regole oppure che ci debba essere un regolamento che metta ordine a questo caos?

 

Luca Tremolada per Il Sole 24Ore nel proporvi il tema di oggi parte da una vicenda di cronaca di cui certamente avete sentito parlare. Roma, quartiere Esquilino, un edificio che ospita 400 persone, molte di queste migranti, da tempo è senza luce né gas. Don Corrado, “l’elemosiniere” di Papa Francesco, si cala all’interno di un tombino e leva i sigilli posti per via delle bollette non pagate e restituisce luce e gas agli ospiti della struttura. Il tema è molto ampio. Secondo voi ha fatto bene il Vaticano a compiere quello che tecnicamente è considerato un illecito? Rompere i sigilli e riattivare l’energia elettrica senza che siano state pagate le bollette insolute non si può certamente fare. Oppure pensate che sia giusto così e che la Chiesa debba intervenire per questioni umanitarie in situazioni di questo genere?

Qual è il vostro punto di vista: è più giusto rispettare le regole o ci sono alcune situazioni, come quella descritta, in cui violarle è legittimo?

Una postilla invece va fatta sul senso di occupazione degli edifici. Una volta che l’edificio è occupato ha senso ritornare alla regolarità cioè ad adibire questi luoghi all’uso per chi ne ha realmente bisogno? Ragioniamo su questo: se una persona ha bisogno, non ha un tetto sopra la testa e ha fame, ha il diritto di occupare un edificio? O pensate che queste persone debbano essere abbandonate al loro destino diventando oltretutto un problema per la comunità?

 

Anche Marcella Cocchi per Quotidiano.net parte dalla notizia che ha visto coinvolto il Cardinal Krajewski, l’elemosiniere di Papa Francesco, che ha riattaccato la luce nell’edificio occupato di Roma. La notizia offre in questo caso lo spunto per chiedere la vostra opinione non sulla vicenda specifica, ma su un tema più generale: l’elemosina.

La giornalista infatti vi chiede che cosa ne pensate. State dalla parte della legge scritta e quindi dalla parte di coloro che ritengono che tutti debbano rispettare le leggi e quindi pagare le bollette senza che vengano compiuti degli illeciti, come il gesto compiuto dal Cardinal Krajewski? Oppure state dalla parte della “legge umana” e di cioè dalla parte di chi sostiene che davanti all’emergenza e alle necessità altrui, interviene un senso di umanità che sta al di sopra di qualsiasi altra legge scritta?

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